Sant'Egidio alla Vibrata è un comune di 8.814 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo.
La cittadina è un fiorente centro commerciale e industriale situato all'estremo nord della Val Vibrata. Comune tra i più fiorenti d'Abruzzo, noto soprattutto per i confetti e l'industria tessile, si distingue per la sua dinamicità e modernità, particolarmente ospitale è un ottima meta per chi desidera rilassarsi. Durante l'anno Sant'Egidio ospita numerose manifestazioni culturali, di spettacolo e culinarie, tra cui eccelle il Carnevale Santegidiese, una delle manifestazioni in maschera più rilevanti della regione, che si tiene ogni anno la domenica ed il martedì grasso, oltre a varie manifestazioni enogastronomiche, come la celebre Sagra degli Gnocchi, che si tiene ogni anno nella seconda metà di Agosto,e la Sagra del Maiale. Tra le manifestazioni di rilevanza regionale spicca inoltre la ricostruzione storica della natività del Presepe Vivente, che si svolge ogni anno durante il periodo natalizio.
Sono da visitare la Porta di Faraone, oggi sita nella zona antica dell'omonima frazione, costituiva il punto di accesso principale all'antico borgo fortificato risalente all'alto medioevo, il borgo medievale di Faraone, attualmente in stato di abbandono a causa dell'ultimo terremoto che lo ha gravemente lesionato. Di notevole richiamo archeologico sono le mura perimetrali.
Di notevole interesse la chiesa di Sant'Egidio Abate, costruzione risalente al XII sec. (prima metà del 1100), in stile romanico a tre navate con abside rotonda. Nata come priorato monastico dell'abbazia benedettina di Monte Santo, è stata costruita molto probabilmente integrandola con una primitiva struttura ecclesiastica dell'ottavo secolo d.C.(pluteo ornato bizantino). Le monofore con archivolto in pietra in un solo blocco e strombatura interna costituiscono precisi riferimenti dell'architettura abruzzese del tempo. La chiesa è stata decurtata in lunghezza nel suo prospetto principale così come è stata effettuata un completo rimodellamento degli ambienti interni a causa degli eventi bellici del 1304. Il rifacimento è stato eseguito con uno stile simile al gotico, che in quell'epoca andava affermandosi anche in Abruzzo. Tale rifacimento comportò aperture di alte monofore sulla parete destra. Ulteriori ristrutturazioni risalgono al XV secolo così come la facciata, che è stata rifatta nel 1524 con mostra del portale rinascimentale recante il sole radiante bernardiniano. L'innalzamento del campanile fu promosso nel 1555 dal Vescovo di Ascoli.