Cortino è un comune di 845 abitanti in provincia di Teramo in Abruzzo.
Si trova alle falde dei Monti della Laga, a 1000 metri sul livello del mare, è il paese più alto di tutta la provincia teramana e comprende ben 19 frazioni. Il termine Cortino è un diminutivo di "corte": vi si indicava un piccolo podere abitato da coloni. Il suo territorio è ricco di sorgenti e vi si possono ammirare panorami ancora incontaminati. Presso la frazione di Elce, esiste un nucleo dei rarissimi abeti bianchi centenari. Il toponimo compare per la prima volta nel 1029, ma il ritrovamento nella frazione di Pagliaroli di resti di un tempio di grandi dimensioni, risalente al III-II sec a.C. testimoniano che la storia di questo luogo è molto più antica. Cortino, con il nome di Corte, è un centro conosciuto già dal sec. XI. Durante il secolo successivo viene donato al Vescovo di Teramo. Nel 1529 entrò a far parte dello Stato della Montagna di Roseto, sotto la famiglia Acquaviva, situazione che si protrasse fino all'arrivo dei francesi nel 1806. Nel 1813 l'antico feudo fu diviso nei due comuni di Crognaleto e Cortino. Alla fine del XVIII secolo il paese ospitava 190 abitanti. Tra le frazioni principali ricordiamo Padula, anticamente Rocca di Padula, Pagliaroli, Servillo, Agnova, il paesino abbandonato di Altovia, Elce, Casagreca Casanova, Comignano.
Il comune fa parte della Comunità Montana della Laga istituita con la Legge Regionale 30 dicembre 1975, n. 37 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 6 comuni della Provincia di Teramo ed ha sede nel comune di Torricella Sicura. Vi appartengono i comuni di Campli, Civitella del Tronto, Cortino, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Valle Castellana.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L’Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L’Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L’importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l’ambiente ideale per vivere.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza
GFDL.