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Moscufo è un comune di 3.163 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Sull'origine del nome Moscufo vi sono sicurezze. Potrebbe derivare da Moscosus, oppure da Muskulf, nome di un capo longobardo. Pare ci sia un toponimo uguale nell'Hannover.
Diverse sono le tracce del passato di Moscufo. Sembra che l'antico pagus romano fosse centrato intorno all'abbazia di Santa Maria del Lago, quindi più a sud dell'antico paese, come hanno testimoniato i frequenti ritrovamenti in quelle zone di monete romane e altri reperti. L'attuale conformazione del paese a borgo fortificato sarebbe di epoca carolingia. La natura di Moscufo come antico borgo fortificato è testimoniata dalla toponomastica: le due entrate del paese sono ancora soprannominate porta cieca e porta furia. Inoltre rimangono ancora in piedi parte dalle mura, oltre che un bastione in cotto verso la valle del Tavo.
Fuori il paese, in campagna, ci sono ancora alcuni torrioni di avvistamento spuntati durante le incursioni turche (la casa-torre più vicina è datata da una maiolica al 1527). La chiesa parrocchiale, dedicata a San Cristoforo, è stata ricostruita nel XVII e presenta pregevoli stucchi del lombardo Ambrogio Piazza. Come tutta la chiesa, anche l'organo settecentesco custodito all'interno è stato recentemente restaurato. Altra chiesa settecentesca, con grazioso campanile a cipolla, è la chiesa della Pietà.
Il vero punto forte di Moscufo è però la splendida chiesa romanica di Santa Maria del Lago. La chiesa, anticamente detta così per via della vicinanza del bosco (Lucus) era un abbazia benedettina, come testimoniano le aperture laterali a forma di ogiva verso il chiostro. La facciata, estremamente spoglia e semplice, introduce a un interno elegante e sobrio, con eleganti affreschi del XII secolo, purtroppo parzialmente sbiaditi dal tempo e dalla sovrapposizione di altre pitture. Ma il vero capolavoro della chiesa è l'ambone policromo, del maestro Nicodemo da Guardiagrele, capolavoro assoluto della scultura romanica.
Segnaliamo inoltre una pregevole Madonna del 1490, custodita nella medesima chiesa. L'attiguo cimitero, di fondazione napoleonica, vale una visita perché i moscufesi hanno replicato le amatissime forme di Santa Maria del Lago per le proprie cappelle funebri, disegnando uno scenario assolutamente caratteristico. L'edilizia civile a Moscufo presenta due episodi rilevanti, il Palazzo Ferri e il Palazzo Orsini, attuale sede del comune di Moscufo.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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