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Montebello di Bertona è un comune di 1.120 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Montebello di Bertona è situato in un punto centrale dell'entroterra pescarese, strettamente collegato ad altri comuni della Comunità Montana Vestina. La posizione è comoda essendo situata a circa 30 minuti dal mare e a soli 15 dalla montagna, facente parte anche al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Di Montebello di Bertona si conosce più la preistoria che la storia. Infatti è nota e ampiamente documentata l'esistenza, nel suo territorio, di insediamenti umani risalenti al Paleolitico. Nelle campagne montebellesi sono stati rinvenuti elementi di interesse tale da indurre gli studiosi a riconoscere, relativamente al Paleolitico superiore, una Cultura Bertoniana. Per quanto riguarda la storia, dai pochi documenti sparsi un po' dovunque e in cui il paese è menzionato, si ricavano notizie piuttosto frammentarie, che spesso inducono a far confusione tra il suo castello e quello situato sul monte Bertona; in ogni caso, sulla sommità del monte Bertona, dove secondo "molti storici antichi e moderni" pare che "iniziassero le operazioni militari della Seconda Guerra Sannitica" (C. Greco), sarebbero stati rinvenuti oggetti di epoca romana.
Il comune fa parte della Comunità Montana Vestina istituita con la Legge Regionale 29 gennaio 1976, n. 8 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 13 comuni della Provincia di Pescara ed ha sede nel comune di Penne. Vi appartengono i comuni di Brittoli, Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Carpineto della Nora, Civitaquana, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Montebello di Bertona, Penne, Pescosansonesco, Vicoli, Villa Celiera.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L'Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L'importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l'ambiente ideale per vivere.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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