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Manoppello è un comune di 6.091 abitanti in provincia di Pescara in Abruzzo.
L'origine del nome del paese deriva dal "manoppio", piccola quantità di grano che può essere contenuta una mano, simbolo che ritroviamo nello stemma del paese. Tutto ciò conferma l'origine del nome Manoppello che si deve dall'unione delle parole latine "manus" e "plere" cioè "mano piena".
Il covone di grano indica la fertilità della terra che in epoche passate, soprattutto in epoca romana, garantiva prosperità e abbondanza di raccolti. Infatti nella zona oggi denominata Valle Romana sono stati rinvenuti reperti archeologici tra cui una villa con mosaici ancora intatti. Il comune è diviso in 4 nuclei distinti: Manoppello, Manoppello Scalo, Santa Maria Arabona, Ripacorbaria. Manoppello è conosciuta soprattutto per il Volto Santo e l'Abbazia di Santa Maria Arabona. L'8 Agosto 1956 una tragedia senza precedenti sconvolse il tranquillo paese di Manoppello. Un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbone del Bois Du Cazier, a Marcinelle, oggi frazione di Charleroi, in Belgio, causò la morte di 262 persone di 12 diverse nazionalità, tra cui 136 italiane e di queste 23 di Manoppello. Oggi in una Piazza del paese, Piazza Marcinelle, si trova una scultura realizzata da Pietro Cascella e due lapidi commemorative. Esiste un rapporto di gemellaggio tra i paesi di Manoppello,Casarano e Charleroi. Un personaggio illustre della storia Manoppellese è rappresentato dall'incisore Giovanni Antonio Santarelli (Manoppello 1758 - Firenze 1826).
La sua bravura si mise in luce soprattutto con ritratti incisi su cammeo, operò a Roma e Firenze dove realizzò molte medaglie degli artisti più celebri del medioevo e del rinascimento italiano, oggi conservati in vari musei tra cui il "Louvre", il "Museo Numismatico Della Zecca Italiana" e il "Museo Glauco Lombardi" di Milano. Grazie alla perizia e maestria nell'eseguire tali opere ricevette l'onorificenza della Legione d'Onore conferitagli dal governo francese.
Il comune fa parte della Comunità Montana della Maiella e del Morrone istituita con la Legge Regionale 7 marzo 1977, n. 15 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Comprende 13 comuni della Provincia di Pescara ed ha sede nel comune di Caramanico Terme. Vi appartengono i comuni di Abbateggio, Bolognano, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Manoppello, Popoli, Roccamorice, Sant'Eufemia a Maiella, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Scafa, Serramonacesca, Tocco da Casauria, Turrivalignani.
Il comune fa parte del Parco Nazionale della Majella e la sede dell'ente Parco Nazionale della Majella istituito con D.P.R. del 5 giugno 1995 è a Guardiagrele (CH). Fanno parte del Parco Nazionale della Majella i comuni di Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montenerodomo, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pizzoferrato, Pretoro, Rapino, Taranta Peligna, Ateleta, Campo di Giove, Cansano, Corfinio, Pacentro, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccacasale, Roccaraso, Sulmona, Abbateggio, Bolognano, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Manoppello, Popoli, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant'Eufemia a Maiella, Serramonacesca, Tocco da Casauria.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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