Corvara è un comune di 289 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Il toponimo, secondo gli studi più recenti, è estraneo ai corvi, dipendendo piuttosto dall'unno-tartaro "kara-var", cioè paese dei bruni. Il borgo medievale Castrum Corbariae, così come definito anche sulle millenarie porte dell'abbazia di S. Clemente a Casauria, è un agglomerato di case edificate in modo da presentare all'esterno una cortina muraria continua tale da costituire, a chiusura delle tre porte, una fortezza inviolabile. Nel territorio comunale vi è il Monte Picco (1500 metri) con meravigliose faggete intervallate da piazzole e grotte a diversi livelli. Il paese conserva intatto il fascino incantato di un paese medievale, con le case in pietra le viuzze che si intersecano, le piazzette e gli slarghi improvvisi che affacciano sulla Valpescara. Della chiesa parrocchiale restano in piedi il campanile e la base dell'abside; accanto al campanile romanico vi sono ruderi dell'antica chiesa sotto il cui pavimento si conserva integra una cripta ove si seppellivano i defunti. E' senz'altro da considerare opera d'arte il portale della chiesa di S. Maria in Costantinopoli per finezza esecutiva di scultore anonimo di scuola casauriense.
Il comune fa parte della Comunità Montana Vestina istituita con la Legge Regionale 29 gennaio 1976, n. 8 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 13 comuni della Provincia di Pescara ed ha sede nel comune di Penne. Vi appartengono i comuni di Brittoli, Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Carpineto della Nora, Civitaquana, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Montebello di Bertona, Penne, Pescosansonesco, Vicoli, Villa Celiera.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L'Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L'importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l'ambiente ideale per vivere.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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