Civitella Casanova è un comune di 2.057 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Sul limitare del parco nazionale del Gran Sasso, il paese basa la propria economia soprattutto sull'agricoltura. Sopra il paese vi è la piana con i Merletti, ovvero una barriera di roccia composta da guglie calcaree che di fatto sono la porta della piana del Voltigno. Le origini del comune risalgono al periodo romano. Collocato sul dorso di una collina, il paese conserva ancora la sua struttura antica. Da vedere La Chiesa di Santa Maria delle Grazie che risale al 1529 e il palazzo Pignatelli con decorazioni parietali del pittore Severino Galante (1750-1827). Poco al di fuori del paese c'è la chiesa di Santa Maria della Cona con un bellissimo portale rinascimentale di Pietro de Stefano e Bernardino Darz (1529). Nelle immediate vicinanze è collocata la Badia di Santa Maria Casanova fondata nel 1191 in stile cistercense. Ebbe vita fiorente per sette secoli durante i quali furono curate attività artistiche e ricerche scientifiche. Fu soppressa nel 1807 durante il regno di Giuseppe Bonaparte. Nel monastero visse e morì Erimondo, abate amanuense esperto in codici miniati.
Il comune fa parte della Comunità Montana Vestina istituita con la Legge Regionale 29 gennaio 1976, n. 8 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 13 comuni della Provincia di Pescara ed ha sede nel comune di Penne. Vi appartengono i comuni di Brittoli, Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Carpineto della Nora, Civitaquana, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Montebello di Bertona, Penne, Pescosansonesco, Vicoli, Villa Celiera.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L'Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L'importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l'ambiente ideale per vivere.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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