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Brittoli è un comune di 414 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
A 781 metri sul livello del mare sorge Brittoli ("brittulis", derivato probabilmente da Bretoni), centro fondato dai Franchi e documentato con questo nome dal 962. I vescovi di Penne parteciparono alle vicende del borgo nell' XI e XII secolo, mentre nel 1400 arrivarono i Cantelmo e nel 1600 i D'Afflitto. Brittoli possiede un nucleo antico, in cui spicca il Palazzo Pagliaccia (XVI secolo), dal quale si può ammirare la facciata della cappella gentilizia dedicata a S. Antonio. Da vedere è la chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni da Capestrano e Carlo Borromeo; priva di facciata, ha ingresso laterale e struttura a tre navate, con pilastri che sorreggono archi a tutto sesto. Alle falde del Gran Sasso con una superficie di 15,81 km², 435 sono gli abitanti (Brittolesi). Colture di cereali, patate, legumi e allevamento del bestiame. lavorazioni artigianali del legno e dell'abbigliamento, sono le attività dominanti. Brittoli è un piccolo paese posto su una collina, alle falde orientali del Gran Sasso, tra la Nora ed il torrente Cigno, non molto distante da Forca di Penne. Sulle sue origini non si hanno notizie certe: la leggenda dice che la rocca del paese è stata fondata nel 1° sec. a.C. con il nome di Prutum.Britto (trasformazione volgare dell'antico Prutum) fu distrutto nel Medioevo e ricostruito nel luogo dove attualmente sorge. Dalla discussione su dove ricostruire il paese sarebbe derivato il nome attuale: 'britto la ricostruiremo lì'. Il Castrum Brittori (talvolta Castrum Britoni, nel Duecento) compare nell'atto di fondazione del Monastero di S.Bartolomeo del 14 marzo 962 tra i castelli dati in donazione dal fondatore, il conte Berardo di Penne. Caduto nelle mani del vescovo di Penne viene donato il 6 aprile 1070 da Pampo al Monastero (donazione confermata nel 1112 dal Vescovo Eriberto e nel 1123 dal Vescovo Grimaldo). La donazione comportava il divieto di alienazione senza la licenza del vescovo e il versamento di un censo annuo destinato alla riparazione della cattedrale di Penne. Brittoli fu citato nel1161 come possesso dei conti de Aprutio. L'abbate di Carpineto, Oliberio, nel settembre 1174 concede il 'Castello ed il borgo di Brituli' in fitto,a Cono e Berardo, figli di Riccardo di Brittoli, con tutti i diritti e le penitenze, fino alla terza generazione, con un censo annuo da destinarsi al Monastero. Nel 1269 è affidato in custodia a Riccardo di Baccavilla; nel 1271 è donato al re Carlo I a Radulfo de Sessione, Conte di Loreto; passa poi a Berardo di Brittoli e alla sua morte, dovuto alla Curia Regia che il 30 dicembre 1289 dà ordine al Giustiziere d'Abruzzo di accertare il suo valore. Nel 1316 la quarta parte è nelle mani di Berardo da Letto e nel 1408 parte della giurisdizione sul castello ed il borgo di Brittoli passarono ai Candelmo di Popoli, per mano di re Federico, che lo detengo per circa un secolo. Nel 1588 il duca Ottavio lo vende per 4125 ducati a Giovangirolamo d'Afflitto, duca di Castel di Sangro. Nel 1603 Brittoli fu venduta a Scipione de Curte e nel 1622 passò a sua figlia Girolama, marchesa della Gritteria. Nel XVIII sec. fu posta sotto la diretta giurisdizione reale. Gli ultimi signori di Brittoli furono i baroni Silvestri di cui resta il palazzetto baronale che presenta delle caratteristiche architettoniche di una certa importanza, collegato alla chiesa parrocchiale.
Il comune fa parte della Comunità Montana Vestina istituita con la Legge Regionale 29 gennaio 1976, n. 8 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 13 comuni della Provincia di Pescara ed ha sede nel comune di Penne. Vi appartengono i comuni di Brittoli, Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Carpineto della Nora, Civitaquana, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Montebello di Bertona, Penne, Pescosansonesco, Vicoli, Villa Celiera.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L’Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L’Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L’importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l’ambiente ideale per vivere.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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