Cattedrale di San Tommaso ( Ortona - CH )
Ortona è un comune di 21.804 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo, situato su di un colle sul litorale adriatico a circa 22 km a sud di Pescara.
È incerta la fondazione del comune, i primi dati risalgono ai popoli italici, probabilmente frentani, che abitarono l'area compresa tra Ortona, Lanciano e Vasto. Ortona costituiva, quindi, il porto dell'area frentana. Sulla città italica fu costruita la città Romana di cui restano ancora alcune strade, porzioni di recinto dell'urbs e alcuni reperti. Caduto l'impero romano la cittadina passa sotto la dominazione bizantina durante la quale diventa punto strategico della guerra contro i Longobardi. Nell'anno 803 fu conquistata dai Franchi e annessa alla contea di Chieti. In seguito all'occupazione Normanna del 1075 venne annessa al Regno di Napoli. Nel 1258 vengono portate ad Ortona le Ossa dell'Apostolo Tommaso, provenienti dall'Isola di Chio, nell'Egeo, dal navigante ortonese Leone, reduce da una spedizione navale in appoggio ai Veneziani in lotta contro i Genovesi. Nella prima metà del XV secolo venne costruita la cinta muraria ancora visibile in parte, ad opera del condottiero Giacomo Caldora. Durante il XV secolo la città ha vissuto una stagione di lotte con la vicina città di Lanciano, terminata nel 1427 con un lodo pacificatore. Il 30 giugno 1447, a causa delle rivalità tra Alfonso d'Aragona e la repubblica di Venezia, ortona fu invasa dai veneziani che distrussero porto, magazzini e arsenale navale senza riuscire ad entrare nella cinta muraria. A questo periodo risale, anche, la costruzione del castello aragonese, ora in parte franato e in parte distrutto dalle guerre. Nel 1582 la città venne acquistata da Margherita d'Austria, figlia di Carlo V, duchessa di Parma. La stessa Margherita decide nel 1584 di costruire un grande palazzo ducale (Palazzo Farnese), mai completato a causa della sua morte. Dal 1829 al 1854 ci furono timide iniziative antiborboniche grazie ad un gruppo di carbonari. Nel 1848 fu eletto al Parlamento Napoletano il canonico, di idee liberali, Domenico Pugliesi. Il 9 settembre 1860 il Decurionato (Consiglio Comunale) di Ortona all'unanimità delibera l'adesione al Regno d'Italia, o meglio al Governo di Garibaldi, prima della battaglia di Castelfidardo (18 settembre) e di quella del Volturno (1-2 ottobre). Tuttavia, come in tutto l'Abruzzo, il fenomeno del brigantaggio rimase vivo fino al 1863. Attraversato il periodo fascista la città diventa terreno di aspri scontri durante la Seconda guerra mondiale. Nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1943, la famiglia reale dei Savoia lascia dal porto di Ortona l'Italia occupata dai nazisti per approdare nella già liberata Brindisi e poi fuggire. Da Ortona passa la linea Gustav, che ha l'altro capo a Cassino: una linea di difesa fortificata apprestata dalle forze germaniche nel punto più stretto della penisola. La città fu liberata soltanto nel dicembre del 1943 quando le forze alleate oltrepassarono la linea Gustav sul versante tirrenico.
Si attribuiscono a San Tommaso Apostolo le reliquie presenti nella Cattedrale della città. Ad esso è anche dedicata la festa patronale detta "festa del Perdono".
Di origini ortonesi è il poeta pescarese Gabriele d'Annunzio.
Nascono ad Ortona il compositore Francesco Paolo Tosti e il pittore Michele Cascella.
Il compositore ortonese Diego Albanese deve la sua fama alla canzone, ormai di tradizione popolare, Vola vola.
Il comune rientra nel tratto di costa adriatica denominata Costa dei Trabocchi. I Comuni che ne fanno parte sono Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chetino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Tutti questi sono comuni sono nella provincia di Chieti (CH) in Abruzzo. Il nome trabocchi deriva dalla presenza dei caratteristici attrezzi per la pesca presenti lungo il litorale, delle costruzioni in legno costruite in corrispondenza di prominenze costiere, costituiti di una piattaforma protesa sul mare ancorata alla roccia da grossi tronchi di pino d'aleppo, dalla quale si allungano, sospesi a qualche metro dall'acqua, due (o più) lunghi bracci, detti antenne, che sostengono un'enorme rete a maglie strette detta trabocchetto.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
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