Gessopalena è un comune di 1.694 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.
Gessopalena sorge su un colle roccioso, alla destra del fiume Aventino, che domina la campagna circostante, caratterizzata da una grossa roccia che emerge dalla campagna "la morgia". L'abitato moderno sorge a poca distanza dall'antico insediamento distrutto nel 1933 da un terremoto. Il suo territorio esteso per 31,42 kmq, su un area di aspri rilievi collinari. I numerosi reperti, riferiti all'età preromana e romana, affiorati nelle contrade, testimoniano che la terra ospitò sin dall'antichità importanti insediamenti abitativi. L'origine del borgo è altomedievale, e con il castello disposto strategicamente a dominio della Valle dell'Aventino era un importante centro difensivo che sbarrava l'accesso ai ricchi pascoli della Maiella. Le prime notizie storicamente certe risalgono al XII secolo. Nel XV secolo fu tra i possedimenti dei Caldora di Vasto, dal XV secolo passo sotto il controllo dei di Capua fino al XVIII secolo quando vi ebbe signoria la famiglia Caracciolo di San Buono. Durante la seconda guerra mondiale l'abitato fu raso al suolo. Del passato conserva la porta ogivale della demolita chiesa dell'Annunziata (secolo XIV), il portale del XVI secolo della chiesa di Santa Maria de Raccomandati. Trittico in legno dipinto del XVI secolo.
Il comune fa parte della Comunità Montana Aventino - Medio Sangro istituita con la Legge regionale 14 settembre 1993, n. 53 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 11 comuni della Provincia di Chieti ed ha sede nel comune di Palena, in località Quadrelli. Vi appartengono i comuni di Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Gessopalena, Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena, Pennadomo, Roccascalegna, Taranta Peligna, Torricella Peligna.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
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