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Scanno è un comune di 2.136 abitanti della provincia del
l'Aquila in
Abruzzo.
Scanno è un paese ad alta ricettività turistica, ricca di attrezzature ricreative e sportive per il turismo estivo e impianti di risalita per il turismo invernale, ma con un cuore antico che ha conservato in palazzi e angoli suggestivi, riti e monumenti. Il lago, situato a 922 m., è divenuto il maggiore invaso di formazione naturale esistente in
Abruzzo.
Abitato fin dall'epoca romana
Scanno trova il suo massimo sviluppo nel medioevo e soprattutto con l'attività pastorale. Ricco e variegato si presenta il patrimonio artistico e monumentale, a cominciare dalle chiese.
Il comune fa parte della
Comunità Montana Peligna istituita con la Legge Regionale 30 dicembre 1975, n. 66 della
Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 16 comuni della Provincia del
l'Aquila ed ha sede nel comune di
Sulmona. Ne fanno parte
Anversa degli Abruzzi,
Bugnara,
Campo di Giove,
Cansano,
Cocullo,
Corfinio,
Introdacqua,
Pacentro,
Pettorano sul Gizio,
Pratola Peligna,
Prezza,
Raiano,
Roccacasale,
Scanno,
Villalago e
Vittorito.
Il comune fa parte del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise istituito nel 1923. Quest'ultimo per circa ¾ è sulla provincia dell'Aquila in Abruzzo e per il rimanente in quella di Frosinone nel Lazio ed in quella di Isernia nel Molise. La direzione del parco è a Pescasseroli (AQ).
Il Parco interessa 25 comuni distribuiti nelle tre province di Frosinone, Isernia e L'Aquila. Nella provincia dell'Aquila sono interessati i comuni di
Alfedena,
Barrea,
Bisegna,
Civitella Alfedena,
Gioia dei Marsi,
Lecce nei Marsi,
Opi,
Ortona dei Marsi,
Pescasseroli,
Scanno,
Villavallelonga,
Villetta Barrea.
Il
Parco nazionale d'Abruzzo è il più antico parco degli
Appennini ed ha avuto un ruolo importante nella conservazione di alcune tra le specie faunistiche italiane più importanti:
lupo,
camoscio d'Abruzzo ed
orso bruno marsicano. È ricoperto da boschi di faggio per circa due terzi della sua superficie. A quote superiori, nelle pietraie, crescono i pini mugo, altrimenti pochissimo diffusi negli Appennini. Altra fauna caratteristica del parco comprende il
cervo, il
capriolo, il
cinghiale ed il
picchio di Lilford.