Civita d'Antino è un comune di 1.076 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.
Si trova nella Valle Roveto, su uno sprone, alla sinistra del fiume Liri. E' stato un importante centro dei Marsi, noto per l'agricoltura e la pastorizia. Dell'antico paese, i resti delle mura di cinta dell'abitato. Fiorente città dei Marsi e poi municipium romano, l'antica Antinum appartenne nel Quattrocento agli Orsini, poi ai Piccolomini ed in seguito ai Colonna. Negli anni a cavallo del 1900 vi soggiornarono numerosi pittori danesi, attratti dalle bellezze del territorio. Il disastroso terremoto del 1915 non mancò di far sentire i suoi effetti anche qui. Posizionata su un costone lungo la Valle Roveto, Civita d'Antino conserva numerosi elementi del suo passato di città marsa e poi di municipio romano: per esempio, la cinta in opera poligonale e i resti di murature di vecchi edifici. Da non perdere casa Cerroni, che conserva due stanze decorate da diversi artisti danesi che qui soggiornarono, ed il santuario di Santa Maria della Ritornata, con affreschi del Duecento nell'abside.
Il comune fa parte della Comunità Montana Valle Roveto istituita con la LEGGE REGIONALE 22 aprile 1976, N. 15 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 7 comuni della Provincia dell'Aquila ed ha sede nel comune di Civitella Roveto. Vi appartengono i comuni di Balsorano, Canistro, Capistrello, Civita d'Antino, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto.
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