Castelvecchio Subequo è un comune di 1.242 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.
Di antichissima origine storica Castelvecchio conserva il patrimonio archeologico che fu della vetusta Superaequum, una delle tre città dei Peligni. Numerose sono infatti le testimonianze archeologiche relative ad epoca peligna, romana e paleocristiana: pavimenti musivi, un tempio dedicato ad Ercole, terme, resti di acquedotti e di fortificazioni, oltre ad innumerevoli reperti scultorei, monete, anfore e gioielli ed il cimitero catacombale del IV sec.
In età longobarda Castelvecchio assume il nome di Onuffolo o Nuffoli per riprendere il proprio appellativo in età normanna. La tradizione vuole che in territorio subequano si mosse San Francesco (1216) e che vi sostò anche Papa Celestino V nel 1294.
Castelvetere fu feudo dei Conti di Celano, poi assunto il definitivo nome di Castelvecchio (1484) fu dei Piccolomini, dei Colonna (1633), dei Baroni Pietropaoli (1712), dei Colabattista e del Principe Urbano Barberini (1789).
Il comune fa parte della Comunità Montana Sirentina istituita con la Legge Regionale 30 dicembre 1975, n. 67 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 13 comuni della Provincia dell'Aquila ed ha sede nel comune di Secinaro. Vi appartengono i comuni di Acciano, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Ovindoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Secinaro, Tione degli Abruzzi.
Il comune fa parte del Parco Regionale Sirente Velino istituito nel 1989 e di cui fanno parte i comuni di Acciano, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Celano, Cerchio, Collarmele, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Magliano de' Marsi, Massa d'Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Secinaro, Tione degli Abruzzi.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
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