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Castelvecchio Calvisio è un comune di 197 abitanti della provincia del
l'Aquila in
Abruzzo.
La zona dove sorge
Castelvecchio Calvisio, che si affaccia, da un dosso calcareo, su uno splendido panorama della valle del Tirino, era attraversata, in epoca romana, dalla via Claudia Nova. Perciò è ipotizzabile ricondurre le origini del paese molto indietro nel tempo, ad un pagus vestino-romano. L'ipotesi pare attendibile perché già nel sec. VIII si attesta l'esistenza del paese e di quattro chiese nei suoi dintorni e perchè l'impianto ortogonale delle strade della cittadina è ancora evidentemente romano.
Le strade centrali del paese, che ha conservato la sua antica forma ellittica, sono quasi completamente coperte da volte ed archi risalenti al Medioevo, e l'ingresso nel centro storico è lo stesso di quando si accedeva nell'abitato superando la cinta fortificata, parzialmente conservata, che lo proteggeva.
Il comune fa parte della Comunità Montana Campo Imperatore - Piana di Navelli istituita con la LEGGE REGIONALE 22 aprile 1976, N. 14 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 17 comuni della Provincia dell'Aquila ed ha sede nel comune di Barisciano. Vi appartengono i comuni di Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Navelli, Ofena, Poggio Picenze, Prata d'Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Demetrio né Vestini, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L'Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L'importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l'ambiente ideale per vivere.