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Calascio è un comune di 150 abitanti della provincia del
l'Aquila in
Abruzzo.
Esistono luoghi sospesi nel tempo, sradicati dai secoli passati e portati, intatti, ai nostri giorni.
Calascio è uno di questi luoghi, giunto a noi direttamente dal Medioevo. Avvicinandovisi non si sfugge all'impressione che, dall'alto della
rocca di Calascio (Rocca Calascio - Foto Sopra) che domina il paese, da dove lo sguardo spazia dalle vette del
Gran Sasso a quelle della
Maiella e del
Sirente, si sia già stati scorti da vedette armate, che si affrettano sugli spalti per riferire dei nuovi venuti.
Calascio è un paese antico, fatto di pietra e ricco d'arte: il nucleo urbano è un intrico di vie su cui si affacciano case torri a due o più piani, edificate con grossi blocchi di pietra, vie che si aprono all'improvviso su piazze dove sorgono le case patrizie e le chiese: testimonianze di una città un tempo ricca grazie alla pastorizia.
Il comune fa parte della Comunità Montana Campo Imperatore - Piana di Navelli istituita con la LEGGE REGIONALE 22 aprile 1976, N. 14 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 17 comuni della Provincia dell'Aquila ed ha sede nel comune di Barisciano. Vi appartengono i comuni di Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Navelli, Ofena, Poggio Picenze, Prata d'Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Demetrio né Vestini, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L'Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L'importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l'ambiente ideale per vivere.