Cagnano Amiterno è un comune di 1.509 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.
L'originario insediamento attorno alla pieve di San Cosimo, era gi castello prima del sec. XII. Il toponimo deriva dal personale latino Camnius. Nel 1864 il paese assunse la specifica di Amiterno dal nome della citt sabino-romana posta non lontano dai suoi confini. Le frazioni sono: San Giovanni, San Pelino, Fossatillo, Torre, Sala, Collicello, Civitella, Corruccioni, Colle, San Cosimo, Fiugni, Termine, Cascina. Molte le chiese e i monumenti che meritano attenzione. Si ricordano: chiesa di San Cosimo (o Cosma, anteriore al sec. XII), chiesa di San Sebastiano a Collicello (sec. XVI), chiesa di San Giovanni (sec. XVI) e Santa Maria (sec. XVII) a San Giovanni, castello di Cascina (resti, sec. XII), casale fortificato Dragonetti a Cascina (sec. XVII). Agli amanti della natura consigliamo di visitare Piano di Cascina, Piano di Palarzano, Piano di Santo Nunzio, Grotta di Zerrante al Termine. Le ascensioni montane praticabili sono: Colle le Cese (1529 m. ), Monte Pizzaro (1476 m.), Monte Gabbia (1504 m.), Monte le Serre (1097 m.), Pizzo del Monte (1263 m.).
Il comune fa parte della Comunità Montana Amiternina istituita con la Legge regionale 6 luglio 1976, n. 35 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 13 comuni della Provincia dell'Aquila ed ha sede nel comune dell'Aquila. Vi appartengono i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Montereale, Ocre, Pizzoli, Scoppito, Tornimparte, Villa Sant'Angelo, Sant'Eusanio Forconese.
Il comune fa parte del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che fu istituito nel 1991 e che ricopre parte di 3 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), 5 provincie (L'Aquila, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Rieti), 44 comuni ed 8 comunità montane. L'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha sede ad Assergi (AQ). L'importanza di tale parco sta nella varietà e rarità della flora (2300 specie vegetali superiori, 2600 specie vegetali, 40 specie di piante a rischio di estinzione, 81 patriarchi arborei tutelati) e nella presenza di una ricca fauna (come i camosci appenninici, i lupi, i cervi, i falchi pellegrini e le aquile reali) che solo qui trovano l'ambiente ideale per vivere.