Ateleta è un comune di 1232 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.
E' situato nell'alto Sangro a pochi passi dal confine con il Molise, sopra la piana di Roccaraso.
Il comune ha due secoli di vita ed è stato completamente ricostruito dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale.
Le migliori condizioni di vita conquistate fecero sì che la popolazione crebbe rapidamente, passando dai 607 abitanti nel 1810 ai 1996 nel 1880 ed ai 3433 nel 1911, 1° centenario della sua fondazione.
Poi il decremento progressivo ed inarrestabile. Cause principali: l'epidemia del 1919, l'emigrazione verso le Americhe, principalmente verso gli USA e la distruzione del paese nel 1943, per oltre il 90%.
La ricostruzione ha migliorato l'aspetto del paese, lo ha ammodernato e lo ha ben collegato con i centri vicini (Castel di Sangro, Roccaraso) e con l'autostrada per Napoli e Roma. Anche ad Ateleta, nonostante la sua lontananza dalle grandi linee di traffico, passò la furia distruttrice dell'ultima guerra.
Intorno al 1955 furono ripristinati il municipio e la scuola elementare del centro, furono costruite nuove scuole nelle frazioni, fu progettata la nuova Chiesa.
Infatti, a soli 12 anni dalla fine della guerra, nell'estate del 1957 Monsignore Ildefonso Rea Abate di Montecassino, della cui Diocesi Ateleta faceva parte, poneva la prima pietra e già nel 1959 la Chiesa veniva completata ed aperta al culto.
La nuova Chiesa non sorge più in Piazza Carolina, dove non avrebbe avuto lo spazio sufficente per contenerne la mole, ma in un luogo più centrale e soprattutto più ricca d'arte, essendo stata rivestita in varie epoche internamente ed esternamente di preziosi marmi ed artistici mosaici, oltre ad essere stata dotata in questi ultimi tempi di una pregevole porta di bronzo, opera dell'artista Sante Ventresca di Sulmona.
Ma proprio quando Ateleta stava risorgendo e si notavano i primi frutti della industriosità della popolazione, riprese l'esodo incessante verso le Americhe, iniziato già alla fine del XIX secolo e verso la Germania dove la ricostruzione del dopoguerra offriva moltissimi posti di lavoro.
Così a distanza di oltre 50 anni dalla fine della guerra, l'emigrazione ha decimato la popolazione di Ateleta, come di tanti altri paesi dell'Abruzzo.
Il comune fa parte del Parco Nazionale della Majella e la sede dell'ente Parco Nazionale della Majella istituito con D.P.R. del 5 giugno 1995 è a Guardiagrele (CH). Fanno parte del Parco Nazionale della Majella i comuni di Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montenerodomo, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pizzoferrato, Pretoro, Rapino, Taranta Peligna, Ateleta, Campo di Giove, Cansano, Corfinio, Pacentro, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccacasale, Roccaraso, Sulmona, Abbateggio, Bolognano, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Manoppello, Popoli, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant'Eufemia a Maiella, Serramonacesca, Tocco da Casauria.
Il comune fa parte del comprensorio montano dell'Alto Sangro e altopiano delle cinque miglia. Comprensorio ad alta valenza turistica che comprende le maggiori località sciistiche del centro-sud Italia, Pescocostanzo, Rivisondoli e Roccaraso, oltre a diversi altri comuni di alto interesse naturalistico come Alfedena, Ateleta, Barrea, Castel di Sangro, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Rocca Pia, Scontrone, Villetta Barrea.